5 consigli per aprire un negozio di alimentari in centro città

il 2 Gennaio 2020 Categoria:
Aprire un negozio di alimentari

Come aprire un negozio alimentari nel centro città

Hai la passione per il cibo, ti piace il contatto con il pubblico e vuoi avere un negozio tutto tuo? Piccoli ma molto importanti per il centro storico: gli alimentari si ritagliano ancora un’importante fetta di mercato, grazie alla vendita di prossimità e alla qualità e freschezza dei prodotti proposti e alla comodità di posizionamento offerta ai propri clienti.

Se hai deciso d’intraprendere questa strada e aprire un negozio di alimentari, allora hai bisogno di capire quali sono i vari aspetti da curare e pianificare per avviare quest’attività. 

5 step per aprire il tuo alimentari 

Il negozio, a Roma, è chiamato “vendita al dettaglio di vicinato” e in questo caso intendiamo l’apertura di un locale commerciale che vende beni del settore alimentare, che non superi i 250 metri quadrati di superficie di vendita.

Aprire un negozio in centro città richiede molto impegno e, soprattutto, la necessità di capire quali documenti servono per iniziare un’attività alimentare.Ecco 5 consigli fondamentali:

  1. Puntare su posizionamento e allestimento.A Roma è necessario fare i conti con il “regolamento per il centro storico”, che vieta l’apertura di nuove attività di vicinato alimentare, sia artigianali che di vendita al dettaglio, in tutti i rioni dell’area UNESCO. Quindi, per il posizionamento bisogna scegliere una zona centrale, ma che non ne faccia parte. Le location migliori sono quelle con grande afflusso di pedoni o veicoli, a patto ci sia modo di parcheggiare. Per l’allestimento sono fondamentali cura, attenzione, ordine e pulizia. Ultimo ma non ultimo, l’aspetto dell’assortimento: in un piccolo alimentari i clienti apprezzano prodotti artigianali, di qualità, a km 0 e biologici. 
  2. Verificare i propri requisiti: per aprire un negozio di alimentari il titolare della ditta individuale deve essere in possesso di almeno uno dei requisiti professionali disposti dalla normativa vigente (D.Lgs. 59/2010); inoltre deve possedere i requisiti morali definiti dall’art. 71 comma 1 dello stesso decreto legislativo. 
  3. Seguire l’iter burocratico:gli adempimenti a cui ottemperare sono diversi e tra questi troviamo:
  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione al registro delle Imprese
  • Apertura posizioni INPS e INAIL
  • Comunicazione della data di apertura al Comune attraverso la SCIA Commerciale
  • Attestazione HACCP (igiene e sicurezza dei prodotti alimentari)
  • Permesso per esporre l’insegna del negozio

4. Determinare i costi d’investimento: variano in base a molti fattori, ma è necessario determinarli per capire quali sono i guadagni necessari al rientro dell’investimento.

5. Avvalersi di una consulenza professionale: per definire un progetto che sia supportato da un business plan e preparare tutti i documenti che servono per iniziare un’attività alimentare, rivolgiti ad un team di esperti nella consulenza: riceverai un’assistenza personalizzata in ogni fase, senza rischiare d’incorrere in sanzioni e intoppi burocratici. 

A chi rivolgersi per aprire un negozio di alimentari?

Non esitare e contatta A.P.R.E. Roma, leader nel settore della consulenza a Roma e dintorni, che collabora con i professionisti delle società del gruppo Chemichal S.r.l e Gi.Pa In Formazione per offrire un servizio completo agli imprenditori, che comprende anche l’assistenza fiscale, contabile e tributaria. 

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