Apertura di un negozio a Roma: tutti gli step da seguire

il 3 Giugno 2016 Categoria:
apertura di un negozio a Roma

Nuova attività? Ecco alcuni consigli per aprire il tuo negozio nella Capitale

Vorresti aprire un negozio, ma non conosci le normative e i requisiti? Avviare un’attività commerciale è il sogno di molti, eppure in tanti desistono dal progetto perché non riescono a comprendere con chiarezza cosa bisogna fare per aprire un negozio, quali sono le tempistiche per riuscire ad avere tutte le carte in regola e a quanto può ammontare l’investimento iniziale.

La buona notizia è che rispetto a quanto avveniva in passato, aprire un negozio oggi è molto più semplice grazie al Decreto Bersani (D.L. 114 del 31/3/1998) che ha snellito di molto le pratiche burocratiche portando alla liberalizzazione del commercio al dettaglio. La normativa è stata concepita per aumentare la competitività tra commercianti rendendo più facile il processo per aprire un’attività.

In virtù di tale norma, non è più necessario richiedere la licenza per aprire un negozio al Comune, a meno che si tratti di un negozio con superficie maggiore a 250mq o se si tratta di una tabaccheria.

Cosa fare per aprire un negozio a Roma

Vediamo quindi cosa serve per aprire un negozio nella Capitale e quali sono le regole da rispettare.

  • La SCIA commerciale per aprire un negozio a Roma

In base alla riforma del commercio, quando si intende procedere con l’apertura di un negozio è necessario presentare la SCIA commerciale (Segnalazione Certificata Inizio Attività) presso il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune di Roma.

Il documento, da inoltrare per via telematica, contiene la verifica dei requisiti soggettivi, morali e professionali, e dei dati oggettivi, attinenti la conformità urbanistica, edilizia, igienico-sanitaria e ambientale.

  • La scelta dei locali

Se decidi di aprire un piccolo negozio o anche un grande store, dovrai individuare dei locali la cui destinazione d’uso è adatta ad ospitare un’attività commerciale corrispondente alla categoria C1.

Oltre la destinazione d’uso dovrai tener presenti i vincoli stabiliti dal Comune, per esercizi analoghi.

Non sono previste distanze minime tra attività commerciali simili e quindi concorrenti, ma le regole sono diverse in base alla zona di Roma, nell’area del centro storico patrimonio UNESCO, ad esempio, il Comune di Roma ha vietato l’apertura di alcune tipologie di attività per tutelare il decoro del luogo. L’elenco è inserito nel  “regolamento per le attività commerciali nel centro storico” approvato dall’Assemblea Capitolina il 30 maggio 2023.

  • Pratiche amministrative per l’apertura del negozio

La Comunicazione Unica è una procedura telematica obbligatoria dal 1 Aprile 2010 che con un’unica istanza permette di eseguire tutti gli adempimenti burocratici legati all’apertura di un negozio.

Nella Comunicazione Unica è necessario:

  • richiedere il codice fiscale e la partita IVA;
  • aprire la posizione assicurativa presso l’INAIL;
  • chiedere l’iscrizione all’INPS dei dipendenti o dei lavoratori autonomi;
  • chiedere l’iscrizione al Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio.

Come aprire un negozio di alimentari

Per i negozi che somministreranno alimenti, la normativa impone diversi corsi preparatori per la somministrazione al pubblico di beni alimentari, svolti periodicamente da enti e aziende preposte.
Specifici del settore sono i corsi HACCP che formano il titolare e i dipendenti (in base alla funzione) sui protocolli di manipolazione e mantenimento degli alimenti, tecniche di conservazione del cibo e normative igienico-sanitarie.

Quanto ci vuole per aprire un negozio? Guida ai costi

Adesso che ti abbiamo illustrato come fare per aprire un negozio dal punto di vista burocratico, è arrivato il momento di capire quanto costa avviare l’attività.

Per prima cosa dovrai definire l’ammontare dell’investimento iniziale che dipende dalle tue scelte imprenditoriali, varia ad esempio se decidi di aprire il negozio in proprio o in franchising.

Per poter prevedere le normali spese di gestione, dovrai sapere entro quanto tempo riuscirai ad recuperare l’investimento iniziale, che quasi sempre è quello più oneroso.

Una volta stabilite e valutate le voci di spesa del negozio da aprire (costo del personale e delle merci) lo step successivo riguarda la pianificazione della pubblicità e la selezione dei fornitori.

Ultimo step, specialmente nella fase di avviamento, dovrai tener presente la gestione e le pratiche fiscali.

Perché richiedere una consulenza per l’apertura di nuovo negozio?

Come avrai capito, i fattori da considerare per avviare un’attività in regola sono davvero molti. Oltre a informarti su cosa ci vuole per aprire un negozio a livello burocratico dovresti anche domandarti come fare per avviare un business redditizio.

Sappiamo infatti che sono moltissime le attività commerciali che aprono e chiudono nel giro di poco tempo, a fare la differenza è la pianificazione della fase di startup.

Se vuoi partire con il piede giusto e con tutte le carte in regola, la cosa migliore che puoi fare è rivolgerti ad Apre Roma dove puoi trovare dei consulenti di impresa specializzati  nell’apertura di nuove attività commerciali, corsi di formazione, sicurezza sul lavoro e certificazioni HACCP.

Presso la nostra sede di consulenza aziendale, avrai a tua disposizione un consulente, per ogni dubbio o richiesta sulle tantepratiche per l’apertura di un nuovo negozio a Roma. Apre Roma ti propone diversi servizi correlati anche per la gestione del negozio – consulenze valide anche durante l’avviamento e per la gestione successiva.

Ecco cosa possiamo fare per te:

  • relazione tecnica sull’idoneità dei locali rilasciata da un geometra abilitato e firmata digitalmente;
  • consulenza costituzione societaria o ditta individuale attribuzione Partita IVA;
  • iscrizione INPS, Camera di commercio e INAIL;
  • contatto con aziende collegate per corso Ex – Rec;
  • NISA sanitaria a nome della società/ditta individuale compilata da tecnici competenti;
  • consulenza contratto di locazione commerciale;
  • dichiarazione Attività in Deroga rilasciata dalla Provincia di Roma;
  • invio SCIA al Municipio di competenza;
  • corsi di formazione HACCP e D.Lgs 81/08 (sicurezza nei luoghi di lavoro) ove ce ne fosse necessità.

Vieni a trovarci presso la nostra sede di consulenza aziendale a Roma, oppure contattaci per fissare un appuntamento!

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