Apertura di un bar a Roma? Ecco cosa serve tra corsi obbligatori e autorizzazioni
Hai mai pensato a cosa significhi davvero aprire un bar a Roma e inserirsi in uno dei contesti gastronomici più vivi e competitivi d’Italia? La scena romana è fatta di colazioni veloci, pause pranzo frenetiche, ritrovi di quartiere e angoli nascosti che diventano punti di riferimento per residenti, studenti e turisti. In una città così dinamica, trasformare un’idea in un locale capace di farsi notare può diventare un’opportunità concreta di crescita personale e professionale.
Prima di dare forma al concept, definire l’offerta o immaginare l’atmosfera del tuo bar, è però essenziale partire dalla base. Chi desidera aprire un bar a Roma deve sapere esattamente che documenti servono e quali percorsi formativi e autorizzazioni sono richiesti dalla normativa vigente. Avere un quadro chiaro fin dall’inizio è decisivo per evitare intoppi burocratici, accelerare i tempi di avvio e concentrarsi sulle scelte strategiche che renderanno unico il tuo locale.
Queste informazioni rappresentano il primo passo per costruire un progetto solido. Una volta compresi i requisiti amministrativi e i documenti necessari, puoi dedicarti con più serenità agli aspetti che daranno identità alla tua attività, come lo stile, il brand, il tipo di servizio e la selezione dei prodotti.
Entriamo quindi nel dettaglio e vediamo insieme quali documenti occorrono per aprire un bar a Roma e come ottenerli in modo semplice ed efficace.
Bisogna richiedere delle licenze per aprire un bar?
Il bar rientra nella categoria “esercizio di somministrazione alimenti e bevande”. Per cui i diritti ed obblighi di questi ultimi, si riferiscono anche alla tua attività commerciale.
Da tempo non esistono più le licenze. Ciò significa che non devi più richiedere la licenza per aprire un bar a Roma, ma devi procedere con una comunicazione online al Comune, dopo aver fatto le dovute verifiche urbanistiche ed edilizie, che regolano la destinazione d’uso della struttura del tuo locale. Ad esempio, la metratura della struttura, la corrispondenza alle normative di sicurezza e la presenza di superfici di uscita e vetrate sono alcuni degli elementi esaminati.
La regolamentazione dell’attività prevede quindi la presentazione al Comune di una specifica documentazione per aprire un bar che consente di iniziare a lavorare da subito. L’autorità amministrativa si riserva però il diritto di esercitare successivamente verifiche e controlli per appurare la veridicità di quanto è stato dichiarato al momento dell’apertura del bar e conformità alla normativa di settore.
Quali sono i requisiti personali richiesti al titolare?
I requisiti necessari per aprire un bar sono relativi sia al titolare, inteso come persona fisica che all’attività commerciale.
Ecco alcuni dei requisiti richiesti per il titolare di un nuovo bar:
- la maggiore età;
- l’assolvimento degli obblighi scolastici;
- il possesso del corso professionale per l’attività di somministrazione alimenti e bevande.
Per quanto riguarda la formazione professionale del titolare, sono abilitati ad aprire un bar anche coloro che:
- hanno frequentato una scuola alberghiera o una scuola a specifico indirizzo professionale;
- hanno superato un esame di corso SAB(idoneità all’esercizio dell’attività di somministrazione alimenti e bevande);
- sono iscritti al vecchio registro REC (Registro Esercenti il Commercio), oggi estinto in quanto sostituito dall’abilitazione SAB, ma ancora valido per le iscrizioni storiche nei gruppi merceologici idonei;
- hanno esercitato negli ultimi 5 anni e per almeno 2 anni, attività di vendita al dettaglio o all’ingrosso di prodotti alimentari, così come i dipendenti qualificati alla vendita, preparazione e somministrazione di prodotti alimentari.
Tra i documenti obbligatori per aprire un bar c’è anche la certificazione della frequenza di un corso HACCP per il controllo dei processi di produzione e somministrazione di alimenti e bevande, a cui si aggiunge anche l’attestato di un corso antincendio.
Quali sono i requisiti societari per aprire un bar?
Per aprire un bar a Roma, o in qualsiasi altra località, è necessario assolvere una serie di obblighi burocratici, in cui il titolare si impegna a trasmettere l’apposita documentazione agli uffici competenti per il rilascio dell’autorizzazione.
È necessario:
- decidere quale forma giuridica debba avere l’azienda (società di persone, di capitali, etc.);
- aprire una partita IVA e un regime contabile associato:
- aprire posizioni INPS e INAIL;
- stipulare un contratto di locazione dello stabile dove verrà aperto il nuovo bar;
- iscriversi presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma, entro 30 giorni dall’inizio delle attività di somministrazione alimenti e bevande.
- Presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive del comune di Roma (SUAP);
- presentare la NISA (notifica sanitaria) presso la ASL per la vendita di generi alimentari.
Come si apre un bar con spazio esterno
Un discorso a parte va fatto quando l’obiettivo è aprire un piccolo bar o un locale più ampio che dispone di uno spazio esterno.
Per l’occupazione di suolo pubblico dove sistemare tavoli e sedie, nel Comune di Roma è in vigore, da marzo 2025, un nuovo regolamento che prevede la possibilità di ottenere concessioni fino a 5 anni rinnovabili.
La domanda va presentata online corredata di idonea documentazione tecnico-amministrativa, lo spazio concesso è rapportato anche in considerazione delle dimensioni del locale.
Inoltre, il territorio della Capitale è stato suddiviso in più zone che si differenziano per lo spaio massimo occupabile per sistemare i tavoli all’aperto.
Arredi e attrezzature a norma, cosa serve per essere in regola?
Quando si allestisce un bar è fondamentale rispettare tutte le normative relative alla sicurezza sul lavoro, alla tutela dei clienti e alle regole igienico sanitarie. Prima dell’apertura è obbligatorio richiedere la Notifica Sanitaria all’ASL competente, un passaggio indispensabile per operare nel rispetto della legge.
Gli arredi non devono solo riflettere lo stile del locale, ma devono garantire praticità e conformità alle norme vigenti. In particolare:
- Superfici e attrezzature: tutte le superfici che entrano in contatto con gli alimenti devono essere realizzate in materiali lavabili, disinfettabili e resistenti all’usura.
- Conservazione dei prodotti: per i cibi caldi sono obbligatorie le vetrine espositive coperte, mentre per gli alimenti deperibili è necessario dotarsi di frigoriferi e sistemi di refrigerazione a norma.
- Spazi dedicati ai clienti: i servizi igienici devono essere distinti da quelli riservati al personale e devono garantire piena accessibilità alle persone con disabilità, come previsto dalla normativa.
- Sicurezza generale: è importante che ogni elemento del locale sia conforme alle norme di sicurezza, dai materiali utilizzati per pavimenti e banconi alle attrezzature di lavoro, come macchine per il caffè, forni o piastre.
Il costo dell’allestimento dipende dallo stile scelto, dalle dimensioni del locale e dalla quantità di attrezzature necessarie. In ogni caso, il rispetto delle normative è un requisito imprescindibile per ottenere le autorizzazioni, garantire la sicurezza dei clienti e costruire un’attività solida e sostenibile nel tempo.
Consulenza aziendale per l’apertura di un nuovo bar a Roma
Come abbiamo visto, gli aspetti da considerare per l’apertura di un nuovo bar sono molti e meritano tutti attenzione. Basta infatti un solo documento mancante a pregiudicare il corretto andamento dell’attività, esponendoti al rischio di incorrere in multe o sanzioni.
Se vuoi avviare l’attività in piena regola, la cosa migliore che puoi fare è rivolgerti a dei consulenti d’impresa che sappiano guidarti al meglio nel lancio e nell’avvio del tuo bar, occupandosi di tutti gli aspetti pratici e burocratici necessari.
Da ApreRoma puoi trovare un team di professionisti con competenze trasversali, pronti a supportare l’avvio della tua impresa. Dalla scelta della location all’arredo dei locali, fino al rilascio delle certificazioni obbligatorie, puoi rivolgerti a noi per qualsiasi incombenza relativa all’apertura del tuo bar.
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