Incentivi assunzioni: la nuova Legge di Bilancio 2021

il 21 Maggio 2021 Categoria:
incentivi-assunzioni-apre-roma

La Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178/2020) ha previsto nuovi incentivi alle assunzioni e rinnovato quelli introdotti negli anni precedenti.
Tali incentivi sono essenziali per permettere all’economia di ripartire nel delicato periodo che stiamo vivendo. Un aiuto indispensabile per tentare di arginare le pesanti conseguenze dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Scopriamo insieme di cosa si tratta e dei requisiti per poterne beneficiare.

Quali sono le nuove misure di incentivi per le assunzioni?

Le nuove misure di incentivi introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 riguardano:

  • le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di lavoratori di età inferiore a 36 anni;
  • le assunzioni sia a tempo determinato che indeterminato di donne svantaggiate – i dettagli di tale condizione sono precisati nella Circolare INPS n.32 del 22.2.2021.

Le agevolazioni suscitano senza dubbio un grande interesse visto il periodo di crisi che le realtà aziendali stanno affrontando.

Ma allo stesso tempo i vincoli imposti per accedervi rischiano di limitare in modo significativo la platea dei beneficiari.

L’incentivo per i giovani lavoratori

Obiettivo dello sgravio contributivo per le assunzioni di giovani al di sotto di trentasei anni è quello di favorire l’occupazione giovanile e dare alle nuove generazioni una maggiore stabilità economica.

L’incentivo viene riconosciuto nel caso di assunzioni a tempo indeterminato (anche part-time) e di trasformazioni dei contratti a termine di giovani fino a 35 anni e 364 giorni al momento dell’instaurazione del rapporto o della trasformazione effettuate tra il 1° gennaio 2021 e il 31° dicembre 2022 .

L’esonero del versamento dei contributi a carico del datore di lavoro è riconosciuto nella misura del 100%. Con esclusione dei premi INAIL da applicare:

  • nel limite massimo di 6.000€ annui;
  • per un periodo di 48 mesi, in favore dei datori di lavoro che effettuano assunzioni in una sede o in un’unità produttiva (identificabile con la matricola INPS) ubicata nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna;
  • per un periodo di 36 mesi in favore dei datori di lavoro che effettuano assunzioni in una sede o in un’unità produttiva in tutte le altre Regioni del territorio nazionale.

Limitazioni e condizioni per le assunzioni agevolate under 36

Sono diversi gli aspetti da prendere in considerazione per poter usufruire dell’agevolazione.

Primo tra tutti, il lavoratore non deve essere già stato occupato a tempo indeterminato alla data dell’assunzione agevolata, né con lo stesso, né con diverso datore di lavoro. Il lavoratore risulta comunque idoneo all’incentivo se ha svolto un periodo di apprendistato non stabilizzato al termine.

Altre condizioni da rispettare sono:

  • il datore di lavoro non può aver fatto assunzioni nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata,
  • il datore di lavoro non potrà fare licenziamenti individuali per giusta causa o licenziamenti collettivi per riduzione del personale nei confronti di lavoratori inquadrati nella medesima qualifica nella stessa unità produttiva.

Le tipologie di contratto escluse e i vincoli dell’agevolazione

Non rientrano nel beneficio contributivo:

  • i contratti di apprendistato;
  • i rapporti di lavoro domestico;
  • i rapporti di lavoro con qualifica dirigenziale.

L’agevolazione è inoltre soggetta a diversi vincoli:

  • regolarità degli obblighi contributivi tramite dimostrazione con il DURC;
  • rispetto delle norme per la tutela e la salute del lavoro;
  • rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali e aziendali, ove sottoscritti;
  • rispetto dei diritti di precedenza;
  • rispetto dei lavoratori posti in cassa integrazione salariale, a meno che l’assunzione incentivata non sia di mansione e livello diverso o riguarda un’altra unità produttiva;
  • ricezione dell’autorizzazione della Commissione Europea – i datori di lavoro devono aver versato la contribuzione piena con riserva di successivo conguaglio.

L’incentivo per le donne

L’obiettivo dello sgravio contributivo per l’assunzione di donne in condizioni svantaggiate è quello di incentivare l’occupazione delle donne over 50 o residenti in aree meno sviluppate e/o disoccupate da lungo periodo.

L’incentivo include le assunzioni a tempo determinato e le assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2021 ed il 31° dicembre 2022 di donne che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età.

L’incentivo che spetta al datore di lavoro è il totale esonero dal versamento dei contributi a suo carico, nel limite massimo di 6.000 euro l’anno, compresi i premi INAIL.

Il periodo di tale agevolazione dipende dal tipo di contratto stipulato:

  • 12 mesi per il contratto a tempo determinato;
  • 18 mesi per il contratto a tempo indeterminato;
  • 18 mesi per assunzione con contratto a tempo determinato, poi trasformato a tempo indeterminato.

Le categorie di donne incluse

Per poter ottenere lo sgravio contributivo, il datore di lavoro deve assumere:

  • donne con almeno 50 anni di età e disoccupate da oltre 12 mesi;
  • donne di qualsiasi età, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi residenti nelle regioni Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna;
  • donne di qualsiasi età che svolgono una mansione o operano in un settore caratterizzato da una disparità di genere superiore al 25% (agricoltura, edilizia, logistica, ecc.) e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Le condizioni ordinarie per i datori di lavoro sono le medesime delle agevolazioni per le assunzioni di giovani under 36.

Come calcolare l’incremento occupazionale

Il principale vincolo per ottenere l’agevolazione sull’assunzione di donne in azienda è l’incremento occupazionale netto del numero dei lavoratori dipendenti, rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, derivato dalle nuove assunzioni.

Il calcolo è mensile e il parametro di riferimento è il numero dei lavoratori equivalenti a tempo pieno. I lavoratori con contratto a tempo parziale sono invece computati in base al rapporto tra il numero delle ore part-time e il numero delle ore che costituiscono l’orario normale di lavoro dei lavoratori a tempo pieno.

Sono esclusi dal computo della media i lavoratori non più in servizio per:

  • dimissioni volontarie;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • licenziamento per giusta causa.

Anche questa tipologia di agevolazione deve essere preventivamente autorizzata dalla Commissione Europea.

I possibili limiti degli incentivi

Le agevolazioni previste dalla nuova Legge di Bilancio 2021 potrebbero non essere alla portata di tutte le aziende.

Anche se il livello di attrattiva di tali misure è molto alto, vista la crisi attuale, altrettanto elevato è il livello di difficoltà nell’applicarle. L’operatività delle agevolazioni dipende da molteplici fattori, tra cui:

  • l’emanazione delle circolari INPS;
  • la “dichiarazione di compatibilità da parte della Commissione Europea”.

A questi si aggiunge la richiesta di regolarità da parte dell’azienda:

  • dell’applicazione dei CCNL regionali, territoriali o aziendali – laddove sottoscritti;
  • del versamento dei contributi (DURC);
  • delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

Senza contare l’incompatibilità di tali sgravi con licenziamenti pregressi da parte dell’azienda.

Privo di impiego e disoccupato: i requisiti per gli incentivi assunzioni

Al fine di poter usufruire degli incentivi previsti dalla nuova Legge di Bilancio 2021, sono requisiti indispensabili l’essere considerati privi di impiego o disoccupati. Ma chi rientra in queste due categorie?

Viene considerato privo di impiego regolarmente retribuito:

  • chi negli ultimi sei mesi non ha prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi;
  • chi che negli ultimi sei mesi ha svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore a 8.000 euro lordi annui o a 4.800 euro lordi annui se lavoratore autonomo.

Viene considerato disoccupato:

  • chi risulta privo di impiego ovvero non svolge alcuna tipologia di attività lavorativa;
  • chi ha dichiarato la propria immediata disponibilità allo svolgimento dell’attività lavorativa tramite la sottoscrizione della DID ONLINE) e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro.

Vuoi sapere se la tua azienda può usufruire degli incentivi sulle assunzioni?

Contattaci per una consulenza gratuita e i nostri consulenti risponderanno a tutte le tue domande!

Non è più possibile commentare.